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Dall'estate...al buon rientro d'autunno!

Il 29 maggio 2011 è stata una splendida giornata: sole e cielo azzurro come raramente si vede a Milano (una giornata che lasciava presagire che il vento stava cambiando…).
Un gruppo di bambini si ritrova presso i Giardini del Sole per partecipare a un laboratorio speciale! Sotto la guida preziosa di Francesca Maggioni, quindici bambini sono seduti (…ma anche in piedi…) intorno a un grande tavolo per sFOGLIANDO! sFOGLIANDO è un laboratorio per creare, costruire, ideare, inventare un libro con materiali di recupero. Partendo da stoffe, bottoni, cartoncini, legnetti, foglie, spago e tanto altro, ogni bambino ha costruito il proprio libro, una storia “senza parole”, raccontando con immagini, colori, accostamenti.
E mentre tutto ciò accadeva i loro genitori passeggiavano, chiaccheravano, si rilassavano all’interno dei Giardini del Sole, talvolta accompagnati dai versi dell’oca Tilde (ops…l’oco Tilde).
E adesso? Dopo la pausa estiva, in una cornice che sarà ancora più bella con la Fattoria tirata a lucido (e con Tilde rinfrancata dalle ferie) si ricomincia!!! Vi aspettiamo come sempre ogni sabato mattina dalle 10 alle 12 per lavorare al giardino e contribuire con idee, entusiasmo, allegria e voglia di stare insieme.
Ma ci sono anche nuove idee che stanno crescendo: ogni primo sabato del mese a partire da ottobre, i Giardini del Sole ospiteranno 3 incontri con autori per bambini dai 7 ai 10 anni. Il programma dettagliato dell’iniziativa a settembre!

AVVISO AI GIARDINIERI

Entro 10 giorni al massimo aprirà il cantiere in fattoria.
Già nei primi giorni della prossima settimana verranno messi i cartelli di inizio lavori.
Ciò significa che nel giro di pochissimi giorni dobbiamo sgomberare il casotto e la fattoria delle cose che ci servono e che vogliamo tenere, dobbiamo spostare vasi e piante, il compost etc. etc.

L’accesso al community garden verrà garantito dall’apertura del cancello che dà direttamente sul parco.

Durante i lavori gli animali della fattoria verranno ospitati in alcune zone del community garden, zone che ieri abbiamo individuato e iniziato a liberare.
Nei prossimi giorni alcuni operai del Giardinone daranno una mano a Simona e Marina per trasferire animali e gabbie. Per gli attrezzi ci verrà messo a disposizione un capanno, mentre le carriole le potremmo
portare alla stanza delle scoperte oppure nello scantinato del Grazioli,dove oggi abbiamo iniziato a portare armadietti, tavoli sedie e altri materiali.

Tutto ciò per dirvi che c’è molto da fare e poco tempo per farlo: sarebbe opportuno organizzarsi per fare tutti un po’ di cose tutti i giorni dopo il lavoro in modo da arrivare a sabato prossimo con il grosso del lavoro già fatto.

Cascina, pic-nic, ricci e altre storie

Al giardino questo sabato il lavoro è stato molto intenso e ci ha visti impegnati su più fronti.
All’incontro del mattino con Cascina Rosa organizzato dagli amici delle “Libere rape metropolitane” è seguito uno dei nostri “mitici” pic-nic.
Poi tutti al lavoro, a ripiantare le rose nel nuovo terreno, a setacciare il compost, a segnare le aiuole, a spostare (fatica fatica) tavoli e armadietti per “salvarli” dagli imminenti lavori di ristrutturazione.
Per seguire la giornata guardate la sequenza di immagini.

Gli orti si presentano: il calendario degli incontri nella ex chiesetta

La Libera rete rape metropolitane è il network tra tutti i giardini e gli orti spontanei di Milano. La prima riunione pubblica, di presentazione alla città si è tenuta il 10 dicembre 2010 presso la Facoltà di Agraria.
In quella occasione è stato anche deciso di presentare con più calma gli orti della rete al pubblico milanese. Due ore, il sabato mattina dalle 10 alle 12, durante le quali ciascuna realtà si presenta, racconta gli eventuali problemi di gestione o di relazione con la municipalità, ma fa anche una lezione pratica di giardinaggio, presentando una soluzione affrontata nel proprio spazio.
Gli incontri, grazie al coinvolgimento del Community garden e della Scula del Trotter, si terranno presso la ex chiesetta del Trotter.
Vi aspettiamo numerosi e vi preghiamo di far girare il più possibile questo link!

Calendario incontri Rete degli orti milanesi Libere rape metropolitane/Orto circuito

5 febbraio 2010
Agricoltura urbana: le nuove città del futuro. Incontro di presentazione sui community garden con proiezione video su Berlino, New York, Barcellona, Cape Town
Relatore Mariella Bussolati, Francesco Giorgi

12 febbraio 2010
Incontro con Giardino degli aromi
Nato nel 2003 e situato presso l’ex ospedale Pini, ha dato vita a un’orto terapeutico e a degli orti per gli abitanti della zona. Il disegno dell’orto è un mandala, al cui interno un sentiero di ghiaia riproduce l’ideogramma cinese che rappresenta l’umanità.
Presentazione del community garden del Trotter

26 febbraio
Incontro con Cascina Rosa
Cascina Rosa è uno spazio dove si trova l’orto botanico e dove l’Istituto dei tumori ha un laboratorio alimentare. Da un anno è nato anche l’orto coltivato con il metodo sinergico
Incontro con Piano terra
Piano terra è una associazione culturale che organizza laboratori e corsi e alcuni orti scolastici in zona Corvetto, aperti anche alla cittadinanza.

12 marzo
Incontro con Casina Cuccagna
All’interno del cortile della cascina Cuccagna è nato un’orto che serve come scusa per una serie di attività di animazione del quartiere.
Incontro con Community garden Parco trotter
Uno dei più consolidati community garden di Milano, inserito in un quartiere e in una scuola dove la città subisce una delle sue trasformazioni più interessanti.

26 marzo
Incontro con Orti di via Chiodi
Su un terreno di proprietà privata, sono state allestite delle parcelle a orto che vengoo affittate ai cittadini del quartiere.
Incontro con I percorsi
I percorsi è una cooperativa sociale che utilizza l’orto come terapia per aiutare persone con varie disabilità.

2 aprile
Incontro con Orti Missaglia
Orti Missaglia è una sperimentazione in atto dagli anni 2000. Un gruppo di abitanti del quartiere ha realizzato delle parcelle orticole su terreni comunali e di privati.

Uniamoci e zappiamo!

Un segno del destino, un messaggio divino che però non piomba giù dal cielo. Emerge dalla terra, dalla nostra terra che stavamo lavorando…

Primo giorno di lavori seri dopo  la lunga pausa invernale. Tempertura -1, la vasca zen è ghiacciata, la terra è così dura da sembrare pietra. Come deciso ci si organizza per fare un nuovo roseto, ripiantumando e mettendo insieme le tante e un po’ sgarrupate rose disseminate per tutto il giardino.  Alla fine di un sincero e democratico dibattito si decide per metterle in fondo, dove prima c’erano i pomodori, che non sono mai riusciti a terminare la maturazione per una cronica mancanza di luce. Scegliamo di dargli una forma a “virgola, sarà la fine del percorso del lungo sentiero che parte da sotto il gelso. C’è una gran voglia di lavorare e scaldarsi… e cosa c’è di meglio di una bella zappata e di una “divertente” setacciatura della nostra  terra (notoriamente ricchissima di sassi, pietre e detriti di tutti i tipi) per creare la zona adatta ad accogliere il nuovo roseto?

Non ci vuole molto, e dopo aver raccimolato un paio di cariolate di ciottoli che andremo a riutilizzare per le bordure delle aiule, ecco comparire il primo reperto: selce antica usata usata dall’autoctono homo erectus trotterensis del pleistocene (alleghiamo una brillante ricostruzione renderizzata, di un esemplare maschio in aggressiva posa da combattimento).
Passano pochi minuti  ed ecco il secondo sorprendente ritrovamento, di epoca più recente, ma di straordinario interesse storico: il puntale di un’asta da bandiera raffigurante il simbolo dei lavoratori di tutto il mondo, la falce e il martello (più la stella, quella che indica la strada verso l’alba del socialismo). Il reperto pare appartenere all’epoca preberlusconiaona, è in condizioni discrete, solo il martello è leggermente stortato. Verrà ripulito e collacato al posto d’onore nella nostra bacheca dei cimeli ritovati nel giardino. Alleghiamo immagine del felice e baffuto agricoltore-ritrovatore.