maggio: 2012
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Fiorire dopo 32 mila anni

Recuperato in una tana fossilizzata di scoiattoli a 38 metri di profondità nella tundra siberiana.


Un gruppo di scienziati russi del Centro di ricerche di Pushkino ha riportato in vita e ha fatto germogliare un seme che per 32 mila anni  era stato conservato a 38 metri di profondità nel permafrost – il terreno perennemente gelato della tundra siberiana. E’ stato ritrovato in una tana fossilizzata di scoiattoli a Duvanny Yar, sulle rive del corso inferiore del fiume Kolyma. Il fiore, al di là delle più rosee aspettative degli stessi ricercatori, è sbocciato e, al posto di mammut giganteschi che se lo sarebbero ingollato in un attimo, si è trovato accudito meglio di un figlio, bersagliato di fotografie e pubblicato sull’autorevole rivista scientifica americana Pnas. La piantina di Silene stenophylla, una specie tipica di quelle zone della Siberia, è diventata un caso unico: è la pianta che è germogliata dal seme più vecchio. Il record precedente era di un seme di dttero di 2mila ann recuperato nelle rovine della cittadella fortificata di Masada, nel deserto del mar Morto in Israele. L’unica differenza è che la piantina di Silene ricavata dal seme che è stato datato con il metodo del carbonio-14 tra 31.500 e 32.100 anni fa, è un po’ più piccola rispetto alle piante attuali che crescono in Siberia e con i petali di forma leggermente diversa. Secondo gli scienziati che hanno reso possibile il successo, il seme è stato conservato per oltre 30 mila anni a una temperatura di 7 gradi sottozero in un terreno che non è mai sgelato. Questo ha consentito al suo Dna di conservarsi intatto e soprattutto di mantenere la capacità di germogliare, fatto che però è avvenuto dopo l’impiego di tecniche molto sofisticate per evitare di rovinare un seme così fragile.

Zen garden

Il nostro giardino ha un sapore un po’ zen. Basta guardare le bandierine tibetane appese alla rete di recinzione o sostare vicino alla vasca dell’acqua e alla panchina ricavata dalla pietra per cogliere quella particolare sensazione. Una sensazione amplificata dall’apparentemente inspiegabile senso di pace e di serenità che si prova a starci anche per pochi minuti. Da queste impressioni è nata l’idea di raccogliere alcune riflessioni scritte dal maestro zen e monaco vietnamita Tich Nhat Hanh nel suo libro “Respira! Sei vivo”. Buona lettura.

Piantare un seme o una piantina significa affidarsi alla terra. La pianta prende rifugio nella terra e dipende da essa se crescerà più o meno bene. Molte generazioni di piante sono cresciute splendenti e meravigliose alla luce del sole per creare un fertile humus, che poi continua a nutrire le generazioni a venire. Se la terra è bella, fresca e verde, oppure inaridita e secca, dipende dalle piante che le vengono affidate. Le piante e la terra, per la vita, dipendono le une dalle altre.

La terra è nostra madre. Tutta la vita sorge da essa e ne è nutrita. Ognuno di noi è suo figlio e, a un certo punto, essa ci riporterà di nuovo a lei. In realtà, continuamente prendiamo vita e ritorniamo in seno alla terra.

Fare giardinaggio è un’attività stupenda e rilassante. Se viviamo in città, forse non ci sono occasioni per zappare il terreno, piantare ortaggi o prendersi cura dei fiori. E’ un peccato. Essere in contatto con la Madre Terra è un modo meraviglioso per conservare la salute mentale.

Benvenuti in Paradiso


Domenica primo aprile. Rieccoci, e non è un “pesce” d’aprile. Il blog dei Giardini del Sole ha dormito un bel po’, un lungo (anche troppo) letargo.  Ma i giardinieri si sono dati da fare. Finiti i lavori di ristrutturazione in fattoria (mancano alcuni dettagli) si è ricominciato a pulire, piantare, seminare e abbellire. Onestamente siamo un po’ in ritardo rispetto alla stagione, ma recupereremo in fretta. Molte aiuole sono già a regime, e i più piccoli tra i giardinieri si sono impegnati questo week-end con piante di pomodorini e piselli.
Incessante, come sempre, l’attività di Franca, Marina e Simona (e la new entry Chiara) per seguire giornalmente l’attività di giardino e fattoria, anche con i bambini della scuola.
Ci si è dato da fare anche per far crescere un prato per fornire erba agli animali (prima di tutto i conigli). Anche qui siamo decisamente in ritardo (andava fatto in autunno) ma avendo creato un ambiente  a strati ideale (terra, sfalciatura, semi, compost, ancora terra e poi una robusta copertura con cartone, il tutto abbondantemente annaffiato) ci aspettiamo una crescita miracolosa!

Infine i gossip. Tilde e Nives godono di ottima salute e di ottimo umore, così come i loro cinque petulanti cucciolotti. In più c’è un nuovo arrivo (da un paio di settimane), così nuovo che non ha ancora nome. E’ un’ochetta anche lei (o ochetto?) nato in incubatrice. Purtroppo Nives non ha propriamente gradito il suo arrivo… e quindi la piccolina è a caccia di affetto da chiunque si avvicini: l’imprinting? Piuttosto variegato… una vera figlia adottiva  di Via Padova.

Dall'estate...al buon rientro d'autunno!

Il 29 maggio 2011 è stata una splendida giornata: sole e cielo azzurro come raramente si vede a Milano (una giornata che lasciava presagire che il vento stava cambiando…).
Un gruppo di bambini si ritrova presso i Giardini del Sole per partecipare a un laboratorio speciale! Sotto la guida preziosa di Francesca Maggioni, quindici bambini sono seduti (…ma anche in piedi…) intorno a un grande tavolo per sFOGLIANDO! sFOGLIANDO è un laboratorio per creare, costruire, ideare, inventare un libro con materiali di recupero. Partendo da stoffe, bottoni, cartoncini, legnetti, foglie, spago e tanto altro, ogni bambino ha costruito il proprio libro, una storia “senza parole”, raccontando con immagini, colori, accostamenti.
E mentre tutto ciò accadeva i loro genitori passeggiavano, chiaccheravano, si rilassavano all’interno dei Giardini del Sole, talvolta accompagnati dai versi dell’oca Tilde (ops…l’oco Tilde).
E adesso? Dopo la pausa estiva, in una cornice che sarà ancora più bella con la Fattoria tirata a lucido (e con Tilde rinfrancata dalle ferie) si ricomincia!!! Vi aspettiamo come sempre ogni sabato mattina dalle 10 alle 12 per lavorare al giardino e contribuire con idee, entusiasmo, allegria e voglia di stare insieme.
Ma ci sono anche nuove idee che stanno crescendo: ogni primo sabato del mese a partire da ottobre, i Giardini del Sole ospiteranno 3 incontri con autori per bambini dai 7 ai 10 anni. Il programma dettagliato dell’iniziativa a settembre!

AVVISO AI GIARDINIERI

Entro 10 giorni al massimo aprirà il cantiere in fattoria.
Già nei primi giorni della prossima settimana verranno messi i cartelli di inizio lavori.
Ciò significa che nel giro di pochissimi giorni dobbiamo sgomberare il casotto e la fattoria delle cose che ci servono e che vogliamo tenere, dobbiamo spostare vasi e piante, il compost etc. etc.

L’accesso al community garden verrà garantito dall’apertura del cancello che dà direttamente sul parco.

Durante i lavori gli animali della fattoria verranno ospitati in alcune zone del community garden, zone che ieri abbiamo individuato e iniziato a liberare.
Nei prossimi giorni alcuni operai del Giardinone daranno una mano a Simona e Marina per trasferire animali e gabbie. Per gli attrezzi ci verrà messo a disposizione un capanno, mentre le carriole le potremmo
portare alla stanza delle scoperte oppure nello scantinato del Grazioli,dove oggi abbiamo iniziato a portare armadietti, tavoli sedie e altri materiali.

Tutto ciò per dirvi che c’è molto da fare e poco tempo per farlo: sarebbe opportuno organizzarsi per fare tutti un po’ di cose tutti i giorni dopo il lavoro in modo da arrivare a sabato prossimo con il grosso del lavoro già fatto.