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Lorenza Zambon al festival della biodiversità

Una vecchia conoscenza dei  Giardini del sole, torna a Milano. In questi giorni al Parco Nord.

Venerdì 20 settembre alle 19.00

Audioguide del Paesaggio camminata  teatrale a tappe lungo il primo percorso dell’originale “audio guida di paesaggio”, accompagnata dalla musica di Carlo Actis Dato e dalla voce di Lorenza Zambon. Uno sguardo diverso sulla storia profonda del parco, sulla sua  evoluzione, sul suo il futuro attraverso le tante voci, le storie e i racconti di chi questo Parco lo ha fatto crescere e lo vive giorno per giorno in tutte le sue  sfumature e contraddizioni.

Sabato 21 settembre alle 17.00

Il Giardino Segreto spettacolo di  teatronatura di e con Lorenza Zambon.

Una sinistra villa gotica nella brughiera   spazzata da vento, un oscuro segreto, una protagonista bambina, un luogo  proibito, una chiave misteriosa, un giardino abbandonato che rivive e che fa  rivivere… Costo 1 €

Sabato 21 settembre alle 21.00

Terza lezione di giardinaggio planetario semi di futuro.

Spettacolo teatrale. La terra, le piante, i semi non cessano di riservare meraviglie. Il nuovo spettacolo di Lorenza Zambon,  la terza tappa del suo originale “corso di giardinaggio teatrale”. Costo 1 €

Per visionare il programma completo visitate il sito www.festivalbiodiversita.it

COME RAGGIUNGERE IL FESTIVAL

Parco Nord Milano – Cascina Centro Parco – via Clerici 150 Sesto San Giovanni.

Con i mezzi pubblici:

- MM5 Bignami, poi accedere a piedi al Parco (500m)

- Metrotramvia 31 direzione Cinisello fermata Parco Nord Torretta (limite tariffa urbana) o Parco Nord Clerici (interurbana).

Giardino invernale

Dopo lungo riposo invernale è tempo di prepare il risveglio. Domani porto un sacco di Hemerocallis tolte dal giardino condominiale dove erano in eccesso. Fanno un bel fiore grigio azzurro e delle bacche rotonde arancioni  d’autunno. Il giardino è lavorato e curato in modo molto efficace da Franca,  Roberto e Paolo, i due pensionati che lo curavano già prima del Garden. L’associazione ha organizzato dei laboratori per bambini  finanziati da un progetto che ha presentato. Io ho seguito quello del grano al sabato proposto da Franco..

Fiorire dopo 32 mila anni

Recuperato in una tana fossilizzata di scoiattoli a 38 metri di profondità nella tundra siberiana.


Un gruppo di scienziati russi del Centro di ricerche di Pushkino ha riportato in vita e ha fatto germogliare un seme che per 32 mila anni  era stato conservato a 38 metri di profondità nel permafrost – il terreno perennemente gelato della tundra siberiana. E’ stato ritrovato in una tana fossilizzata di scoiattoli a Duvanny Yar, sulle rive del corso inferiore del fiume Kolyma. Il fiore, al di là delle più rosee aspettative degli stessi ricercatori, è sbocciato e, al posto di mammut giganteschi che se lo sarebbero ingollato in un attimo, si è trovato accudito meglio di un figlio, bersagliato di fotografie e pubblicato sull’autorevole rivista scientifica americana Pnas. La piantina di Silene stenophylla, una specie tipica di quelle zone della Siberia, è diventata un caso unico: è la pianta che è germogliata dal seme più vecchio. Il record precedente era di un seme di dttero di 2mila ann recuperato nelle rovine della cittadella fortificata di Masada, nel deserto del mar Morto in Israele. L’unica differenza è che la piantina di Silene ricavata dal seme che è stato datato con il metodo del carbonio-14 tra 31.500 e 32.100 anni fa, è un po’ più piccola rispetto alle piante attuali che crescono in Siberia e con i petali di forma leggermente diversa. Secondo gli scienziati che hanno reso possibile il successo, il seme è stato conservato per oltre 30 mila anni a una temperatura di 7 gradi sottozero in un terreno che non è mai sgelato. Questo ha consentito al suo Dna di conservarsi intatto e soprattutto di mantenere la capacità di germogliare, fatto che però è avvenuto dopo l’impiego di tecniche molto sofisticate per evitare di rovinare un seme così fragile.

Zen garden

Il nostro giardino ha un sapore un po’ zen. Basta guardare le bandierine tibetane appese alla rete di recinzione o sostare vicino alla vasca dell’acqua e alla panchina ricavata dalla pietra per cogliere quella particolare sensazione. Una sensazione amplificata dall’apparentemente inspiegabile senso di pace e di serenità che si prova a starci anche per pochi minuti. Da queste impressioni è nata l’idea di raccogliere alcune riflessioni scritte dal maestro zen e monaco vietnamita Tich Nhat Hanh nel suo libro “Respira! Sei vivo”. Buona lettura.

Piantare un seme o una piantina significa affidarsi alla terra. La pianta prende rifugio nella terra e dipende da essa se crescerà più o meno bene. Molte generazioni di piante sono cresciute splendenti e meravigliose alla luce del sole per creare un fertile humus, che poi continua a nutrire le generazioni a venire. Se la terra è bella, fresca e verde, oppure inaridita e secca, dipende dalle piante che le vengono affidate. Le piante e la terra, per la vita, dipendono le une dalle altre.

La terra è nostra madre. Tutta la vita sorge da essa e ne è nutrita. Ognuno di noi è suo figlio e, a un certo punto, essa ci riporterà di nuovo a lei. In realtà, continuamente prendiamo vita e ritorniamo in seno alla terra.

Fare giardinaggio è un’attività stupenda e rilassante. Se viviamo in città, forse non ci sono occasioni per zappare il terreno, piantare ortaggi o prendersi cura dei fiori. E’ un peccato. Essere in contatto con la Madre Terra è un modo meraviglioso per conservare la salute mentale.

Benvenuti in Paradiso


Domenica primo aprile. Rieccoci, e non è un “pesce” d’aprile. Il blog dei Giardini del Sole ha dormito un bel po’, un lungo (anche troppo) letargo.  Ma i giardinieri si sono dati da fare. Finiti i lavori di ristrutturazione in fattoria (mancano alcuni dettagli) si è ricominciato a pulire, piantare, seminare e abbellire. Onestamente siamo un po’ in ritardo rispetto alla stagione, ma recupereremo in fretta. Molte aiuole sono già a regime, e i più piccoli tra i giardinieri si sono impegnati questo week-end con piante di pomodorini e piselli.
Incessante, come sempre, l’attività di Franca, Marina e Simona (e la new entry Chiara) per seguire giornalmente l’attività di giardino e fattoria, anche con i bambini della scuola.
Ci si è dato da fare anche per far crescere un prato per fornire erba agli animali (prima di tutto i conigli). Anche qui siamo decisamente in ritardo (andava fatto in autunno) ma avendo creato un ambiente  a strati ideale (terra, sfalciatura, semi, compost, ancora terra e poi una robusta copertura con cartone, il tutto abbondantemente annaffiato) ci aspettiamo una crescita miracolosa!

Infine i gossip. Tilde e Nives godono di ottima salute e di ottimo umore, così come i loro cinque petulanti cucciolotti. In più c’è un nuovo arrivo (da un paio di settimane), così nuovo che non ha ancora nome. E’ un’ochetta anche lei (o ochetto?) nato in incubatrice. Purtroppo Nives non ha propriamente gradito il suo arrivo… e quindi la piccolina è a caccia di affetto da chiunque si avvicini: l’imprinting? Piuttosto variegato… una vera figlia adottiva  di Via Padova.